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Le stazioni periferiche

Le stazioni periferiche della RMIPR hanno il compito di rilevare i valori dei parametri monitorati, acquisirli ed inviarli alla centrale (CCSR). Ogni stazione è essenzialmente costituita da:

  • centralina elettronica di acquisizione (data-logger)

  • sistema di trasmissione dati (radio UhF)

  • sistema di alimentazione autonomo (pannello solare)

  • sensoristica (variabile secondo le configurazioni)

La RMIPR dispone attualmente di 101 stazioni periferiche, tutte operanti in telemisura ed equipaggiate di un sistema di trasmissione dati radio operante sulla banda Uhf.

L’equipaggiamento sensoristico varia da stazione a stazione, questo in funzione sia dell’ubicazione, sia delle specifiche esigenze ed obbiettivi di monitoraggio. In totale a bordo delle stazioni della RMIPR sono installate 11 tipologie diverse di sensori (per un totale di oltre 500), i parametri che vengono rilevati sono i seguenti:

  • Temperatura aria

  • Livello idrometrico

  • Pioggia totale giornaliera

  • Intensità di pioggia

  • Umidità relativa

  • Radiazione solare

  • Direzione vento

  • Velocità vento

  • Pressione atmosferica

  • Spessore manto nevoso

  • Temperatura stratificata del manto nevoso a 21 livelli

Classificando le stazioni in termini funzionali e in base alla sensoristica la RMIPR è composta da :

  • 7 stazioni meteo sinottiche

  • 14 stazioni pluviometriche

  • 10 stazioni termo-pluviometriche

  • 9 stazioni idro-pluviometriche

  • 53 stazioni idrometriche

  • 1 stazione idro-meteo sinottica

A queste si aggiungono poi:

  • 3 stazioni nivometriche

  • 4 stazioni nivo-pluviometriche

che costituiscono il sottosistema di monitoraggio per la previsione e la prevenzione del rischio valanghe nell’area dei Moniti Sibillini.

Dal punto di vista della trasmissione dati le stazioni sono "passive". Esse infatti archiviano i dati nella memoria interna e li inviano verso il CCSR solo su richiesta di quest’ultimo. Ogni stazione diventa però "attiva" nel momento in cui il valore rilevato di un parametro superi una delle soglie impostate nel firmware della stazione.

Di norma, per ogni sensore collegato al data-logger sono impostati dei valori di attenzione e di allarme, definiti "soglie". Nel momento in cui una qualsiasi di queste soglie viene superata, la stazione instaura di propria iniziativa un collegamento con il CCSR, inviando il segnale d’allarme insieme ai dati acquisiti sino a quel momento. Al ricevimento dell’allarme sui monitor del CCSR, ubicati presso la Sala Operativa Unificata Permanente del SPCSL scatta una segnalazione sonora e visiva che avvisa l’operatore dell’anomalia in corso.

Si ha così un tempestivo ed efficace sistema di allertamento, che consente in qualsiasi momento di venire immediatamente a conoscenza di fenomeni anomali che possano essere precursori di rischi di natura idrogeologica.






Vedi anche:

  • Il sistema radio e i centri di controllo
  • Interpretazione Idrogrammi
  • RICHIESTA DATI METEO-IDROPLUVIOMETRICI