La rete
|
La Rete Sismometrica Marchigiana (RSM) è nata nel 1980 nell'ambito del Progetto
Finalizzato Geodinamica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Successivamente la RSM
viene gestita - con esiti alterni - dall'Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata
in forza di una convenzione stipulata con la Regione Marche.
A partire dal 1996 la rete inizia ad acquisire segnali digitali attraverso acquisitori del SSN.
Nel 2002 il Servizio Protezione Civile della Regione Marche decide di occuparsi direttamente
del monitoraggio sismico a scala regionale e sceglie di collaborare con l'INGV.
All'inizio del 2005 la RSM si componeva di 10 stazioni sismometriche stand by collegate via radio
al centro di registrazione regionale.
Nel 2005 il Dipartimento della Protezione Civile mette a disposizione
dell'INGV gli strumenti Stand Alone non utilizzati dal SSN, e finanzia il loro upgrade a Dial Up.
Alla fine del 2005 l'INGV ridistribuisce gli apparati ad alcuni interlocutori locali/regionali
che avevano già gestito le stazioni del SSN consentendo così un incremento numerico
e qualitativo delle attività di monitoraggio a scala regionale/locale.
Nelle Marche - in collaborazione con il Servizio Protezione Civile della Regione Marche -
vengono installate 10 stazioni stand alone che affiancano quelle collegate in telemetria radio.
Oggi la rete regionale è composta da 20 stazioni sismometriche dotate dei seguenti apparati:
sismometri: 1Hz e 3 componenti (Mark Product L-4C-3D o Lennartz Electronic LE-3-D Classic o Lite).
acquisitori: Lennartz Mars 88 RM (A/D converter 16 bit, RAM 4 MB).
convertitori gps->dcf: Lennartz.
modem GSM/GPRS: Wavecom Fastrack, Digicom, Siemens ...
alimentazione: rete con batteria tampone o pannelli solari (generalmente 2 x 70 WP x 12 V).
RSM_website
|